Gli articoli di questa sezione riguardano la tendenza dei risparmiatori ad associarsi tra loro per disporre della forza necessaria e divenire protagonisti della difesa dei loro interessi, che sono anche interessi generali. L’unico soggetto in grado di tutelare efficacemente i risparmiatori è infatti l’unione degli stessi, e le associazioni consumatori dovrebbero appunto impegnarsi a far nascere e sviluppare anche in Italia un movimento di consumerismo finanziario. Capace di passare dagli interventi a posteriori sugli scandali più clamorosi e da prima pagina, ad interventi preventivi sulle storture del rapporto risparmiatori / banche che accadono tutti i giorni nel silenzio della cronaca a causa dei conflitti d’interesse e scarsa trasparenza degli intermediari e del deficit informativo dei clienti.
Due esempi concreti di iniziative di consumerismo finanziario sono quelle realizzate a Reggio Emilia con la messa a disposizione dei risparmiatori di due strumenti importanti quali:
Ø un osservatorio provinciale, presente sul sito della Provincia di RE e aggiornato trimestralmente, che permette una migliore comprensione e confronti competitivi (su rendimenti, costi, rischi, rating …), di una settantina di strumenti di risparmio venduti dalle principali banche reggiane
Ø la possibilità, per i risparmiatori reggiani, di confrontarsi con esperti “indipendenti” di Azionariato Diffuso per avere un parere professionale ed esterno sull’adeguatezza ed efficienza dell’investimento dei loro risparmi. Si tratta di ex direttori di filiale e funzionari di banca che hanno partecipato ad un corso di aggiornamento realizzato in collaborazione con l’Università di MO e RE e che proprio in quanto ex non sono condizionati dagli obiettivi di vendita e di profitto della banca.
Una diffusione a livello nazionale di assistenti ai risparmiatori e “osservatori risparmio” sarebbe già un passo significativo di consumerismo finanziario per tentare di modificare il rapporto del tutto squilibrato risparmiatori / intermediari.
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