Tratta dell’enorme divario informativo tra i risparmiatori, soggetto debole del rapporto, e gli intermediari finanziari, banche e assicurazioni. Cresce infatti la complessità degli strumenti d’investimento, la maggior parte dei quali non sono comprensibili ai più. Questa asimmetria informativa è alla base del rapporto del tutto squilibrato tra i risparmiatori che si basano quasi esclusivamente sulla “fiducia” e gli intermediari che operano con vasti conflitti d’interesse, scarsa trasparenza e assenza di tutela commerciale dei risparmiatori.
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